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Consulenza

Introdurre l’intelligenza artificiale in azienda, con metodo

Il lavoro parte da una ricognizione di quello che l’azienda sta già usando, che quasi sempre è più di quanto la direzione sappia. Da lì si individuano i processi dove l’intelligenza artificiale porta un vantaggio misurabile, si scelgono gli strumenti compatibili con i vincoli di privacy, e si scrive la policy che regola chi può usare cosa.

Nella maggior parte delle aziende l’intelligenza artificiale è entrata dal basso. Qualcuno ha aperto un account, ha trovato che funzionava, e ha continuato. Nessuno ha deciso niente, nessuno ha scritto niente, e la direzione spesso non sa su quali dati stia girando cosa.

Questa è la situazione tipica da cui partiamo. Non dipende dalle persone, ma dal fatto che la tecnologia è arrivata più in fretta di qualsiasi processo interno.

Cosa comprende

01

Ricognizione degli strumenti in uso

Quali sistemi di intelligenza artificiale sono attivi in azienda, chi li usa, su quali dati e con quale account. È la fase che riserva più sorprese.

02

Selezione dei processi

Non tutti i processi si prestano. Individuiamo quelli dove il guadagno di tempo è concreto e verificabile, e quelli dove conviene lasciare le cose come stanno.

03

Scelta delle tecnologie

Piani consumer, business o API comportano trattamenti dei dati molto diversi fra loro. La scelta va fatta prima di caricare documenti riservati, verificando le condizioni del fornitore.

04

Policy interna

Un documento breve e applicabile: chi può usare quali strumenti, su quali dati, con quale supervisione, e cosa non deve mai entrare in un prompt.

05

Formazione delle persone

Un processo nuovo funziona solo se chi lo esegue lo capisce. La formazione è parte del progetto, non un servizio a parte.

06

Misurazione

Prima e dopo, sugli stessi compiti. Senza un confronto misurato, il vantaggio resta un’impressione.

Per chi

PMI e organizzazioni che hanno già visto passare qualche entusiasmo sull’intelligenza artificiale e ora vogliono capire cosa tenere.

Domande frequenti

Serve prima la formazione o prima la consulenza?

Nella maggior parte dei casi conviene partire dalla ricognizione, perché una formazione progettata senza sapere cosa l’azienda già usa resta generica. Quando invece l’urgenza è la conformità all’articolo 4 dell’AI Act, i due percorsi si uniscono e la ricognizione diventa il primo modulo del corso.

Quanto dura un progetto di questo tipo?

Dipende dalla dimensione dell’organizzazione e dal numero di processi coinvolti. Per una PMI si va da poche settimane per una ricognizione con policy, a qualche mese quando si interviene su più reparti e serve accompagnare il cambiamento.

Sviluppate anche software su misura?

Sì. Progettiamo e sviluppiamo software gestionale che usa l’intelligenza artificiale in produzione, e quando un processo richiede uno strumento che non esiste sul mercato possiamo valutarne lo sviluppo.

Primo passo

Raccontateci il problema che avete adesso.

Trenta minuti per capire se possiamo essere utili, e da dove conviene partire.

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