Gestionale per studi legali
LexDay: cosa abbiamo imparato costruendolo
LexDay è un gestionale cloud per studi legali che raccoglie pratiche, scadenze processuali, calcolatori legali e parcelle. Lo abbiamo progettato e sviluppato noi, ed è il posto dove abbiamo dovuto decidere con precisione quali compiti affidare a un modello linguistico e quali no.
Questa pagina racconta le scelte tecniche, perché sono quelle che poi finiscono in aula. Il prodotto lo stiamo facendo crescere insieme agli studi con cui lavoriamo. lexday.it
Cosa fa
Archivia fascicoli, parti e documenti; calcola in automatico le scadenze processuali e avvisa quando si avvicinano; mette a disposizione i calcolatori che uno studio usa ogni settimana per interessi, rivalutazione, danno biologico e contributo unificato; gestisce preventivi, parcelle, time tracking e solleciti.
Il problema che risolve è banale da descrivere e difficile da sopportare: informazioni sparse fra cartelle, fogli di calcolo e memoria delle persone, con scadenze che dipendono da qualcuno che si ricordi di guardarle.
Le scelte tecniche
Le scadenze processuali non le calcola un modello
Un termine sbagliato è un danno al cliente, quindi il calcolo è deterministico: regole scritte, sospensione feriale, giorni liberi, tutto verificabile riga per riga. L’intelligenza artificiale non entra dove serve una risposta esatta e ripetibile.
I calcolatori seguono la normativa, non l’intuizione
Interessi, rivalutazione, danno biologico, contributo unificato. Ogni formula è ancorata alla fonte e aggiornabile quando la fonte cambia. È lavoro noioso e non c’è modo di scorciarlo.
L’AI lavora sulla lettura, non sulla decisione
Dove serve capire un documento e proporre una prima struttura, un modello linguistico fa risparmiare tempo reale. La proposta resta però sempre modificabile e attribuita alla fonte da cui è stata ricavata.
Ogni valore automatico deve essere rintracciabile
Se il sistema propone una data o un importo, l’utente deve poter risalire a come ci è arrivato. Senza questo passaggio l’automazione diventa un atto di fede, e in ambito legale non è accettabile.
La riservatezza si decide nell’architettura
Quali dati escono dal perimetro dell’applicazione e verso quali servizi è una scelta di progetto, non un’impostazione da rivedere dopo. Cambiarla a posteriori significa riscrivere.
Come finisce in aula
Quando in un corso per studi legali qualcuno chiede se si può far scrivere un atto all’intelligenza artificiale, la risposta non è un’opinione. Viene dall’aver dovuto decidere, in un prodotto vero, dove mettere il confine fra ciò che si automatizza e ciò che resta in mano a una persona.
È lo stesso criterio con cui progettiamo la formazione: partire dai punti di rottura e costruire il resto attorno.
Domande frequenti
LexDay è un prodotto disponibile?
Sì, è online su lexday.it con una prova gratuita di trenta giorni senza carta di credito. È un prodotto giovane e lo stiamo facendo crescere insieme agli studi che lo usano.
Perché un formatore sviluppa software?
Perché sono due facce dello stesso lavoro. Costruire un sistema che deve produrre numeri giusti su termini processuali insegna dove l’intelligenza artificiale regge e dove va sorvegliata, e quella conoscenza è esattamente ciò che serve in aula.
Sviluppate software su misura per altri?
Valutiamo caso per caso. Quando un processo richiede uno strumento che non esiste sul mercato ne parliamo, ma nella maggior parte dei casi la risposta giusta è configurare bene strumenti esistenti e formare le persone.
Primo passo
Un corso su misura per il vostro studio?
Trenta minuti per capire cosa usate già e dove conviene intervenire.
